Parole che accolgono: comunicare in modo inclusivo
Durata: 1h 00m
40,00€ + IVA(48,80€)
Descrizione
L'obiettivo del corso è esplorare il rapporto tra linguaggio, identità e potere, analizzando il ruolo della lingua nella costruzione della realtà, nella percezione sociale e nell’inclusione, fornendo strumenti pratici per adottare un linguaggio più equo, rispettoso e accessibile..
Programma
- Linguaggio, lingua e potere delle parole
- Linguaggio e lingua: cosa si intende
- La lingua: strumento vivo per descrivere l’attualità: risemantizzazioni, neologismi e prestiti
- La lingua che parliamo ci allena e può influenzare il nostro pensiero: il maschile sovraesteso ed esempi di altre lingue
- Ciò che non ha un nome non esiste: il legame tra linguaggio e visibilità sociale (
- Es. femminili professionali, identità di genere, disabilità, legislazione)
- Il modo in cui presentiamo un’informazione ne determina la ricezione: esempi di percezione di un linguaggio non inclusivo
- Il linguaggio inclusivo: definizione e ambiti di applicazione
- Cosa si intende per linguaggio inclusivo: principi generali e obiettivi
- Rendere il linguaggio più equo, accessibile e rispettoso delle identità
- Storia e attualità del linguaggio inclusivo: movimenti femministi, comunità LGBTQIA+, Alma Sabatini, Vera Gheno, i dizionari, la Gen Z e la sensibilità all’inclusività
- Le sfide dell’inclusività in italiano: lingua con genere grammaticale, il maschile sovraesteso plurale e il maschile generico singolare
- Accessibilità e disabilità: l’inclusività oltre il genere
- Strumenti del linguaggio inclusivo
- Asterischi, schwa, perifrasi e sostantivi epiceni: definizione, quando usarli e quando evitarli, differenze tra linguaggio scritto e parlato
- Femminili professionali: un fenomeno più sociale che grammaticale, regole per la formazione corretta del femminile nei nomi di professione
- Esempi pratici e applicazioni concrete
- Dal sostantivo all’azione: come evitare di enfatizzare il genere
- I nomi collettivi: come usarli al meglio
- Uso delle perifrasi per l’inclusione
- Prestiti linguistici
- Le emoji e la comunicazione inclusiva
- Esempi pratici di riscrittura.
Curiosa di nascita e copywriter per vocazione, è da sempre alla ricerca delle parole che fanno dire “Ah, adesso ho capito”. Dopo 10 anni di esperienza in agenzia, diventa freelance con una missione: portare il linguaggio inclusivo (e le sue sfide) all’attenzione di più persone possibili. Non accetta l’esistenza della frase “si è sempre fatto così” e la smonta giornalmente con esempi pratici.
