Le strategie creditizie delle banche tra dazi e tensioni commerciali
Durata: 7,5h
2.000,00€ + IVA(2.440,00€)
PREMESSA
L’acuirsi delle tensioni geopolitiche negli ultimi anni ha reso necessario un controllo più attento da parte delle Autorità di Vigilanza. I rischi geopolitici sono definiti come “minaccia, realizzazione ed escalation di eventi avversi associati a guerre, terrorismo e qualsiasi tensione tra Stati e attori politici che incida sul corso pacifico delle relazioni internazionali”.
Non sono facilmente prevedibili, hanno origine al di fuori del sistema finanziario e possono incidere su tutte le tradizionali categorie di rischi del settore bancario attraverso differenti canali di trasmissione dei rischi.
In tal senso, le priorità di vigilanza della Banca d’Italia si concentreranno nel prossimo futuro sul rafforzamento della resilienza degli intermediari, anche rispetto agli shock geopolitici, in linea con le priorità del Meccanismo di Vigilanza Unico (SSM) e della BCE per il 2025, che comprendono la gestione del rischio di credito, l’integrazione dei rischi emergenti e il rafforzamento della governance interna.
Il presente percorso formativo, si pone l’obiettivo di analizzare le ricadute che gli ultimi sviluppi del quadro internazionale stanno provocando in termini di aumento del rischio geopolitico e del rischio paese, soffermandosi sui presidi di governance e di gestione che le banche devono attuare per una corretta gestione di tali rischi.
PROGRAMMA:
Prima sessione – Geopolitica e rischi non finanziari: gli impatti dei nuovi scenari geopolitici mondiali per le banche
Docente: Prof. Franco Bruni
- Il rapporto fra le tensioni geopolitiche e l’andamento del mercato mondiale: interconnessioni, evidenze, considerazioni.
- L’effetto indiretto delle tensioni geopolitiche sulla finanza e la fragilità dei mercati: la cooperazione multilaterale quale rimedio per affrontare le sfide globali.
La sessione webinar si terrà martedì 24 febbraio 2026, dalle 9:30 alle 11:30
Seconda sessione – La gestione del rischio geopolitico
Docente: Dott. Luigi De Luca
Le priorità di Vigilanza
- Dall’IFRS 9 alle priorità di vigilanza 2025-2027 della BCE: la natura trasversale del rischio geopolitico e le iniziative intraprese dalle Autorità di Vigilanza.
- Le implicazioni degli eventi di rischio geopolitico: impatti sul rischio di credito delle banche e applicazione delle Linee Guida EBA LOM.
Il rischio geopolitico e i sistemi di misurazione del rischio di credito
- Gli indicatori per l’identificazione della vulnerabilità geopolitica delle imprese.
- La valutazione di dipendenza / concentrazione della supply chain e dei mercati di sbocco.
- La valutazione degli impatti degli scenari settoriali forward-looking sui cash flow e sui bilanci aziendali.
- L’integrazione del rischio geopolitico nel processo di valutazione dell’adeguatezza del capitale e della liquidità.
- L’integrazione del rischio geopolitico nella definizione delle strategie creditizie.
- I limiti all’esposizione verso controparti ad alto rischio geopolitico.
- I sistemi di early warning: segnali anticipatori di tensioni geopolitiche e impatti creditizi.
La sessione webinar si terrà martedì 3 marzo 2026, dalle 9:30 alle 12:30
Terza sessione – La governance del rischio geopolitico: i rimedi a sostegno delle imprese
Data e docente in fase di definizione
Le politiche di mitigazione del rischio geopolitico
- Differenza tra assicurazione del credito e del rischio politico.
- Il ruolo delle garanzie pubbliche (SACE, MCC).
- Coperture assicurative e controparti estere.
Presidente ISPI - Istituto per gli studi di politica internazionale
Appassionato ed esperto di risk management dell’industria finanziaria, dal 1998 lavora in Banca Popolare di Fondi, dove nel corso degli anni ha maturato molteplici competenze in ambito direzionale. Dal 2000 ha iniziato ad approfondire le competenze sui rischi, affiancando l’ambito della rischiosità alle competenze in materia gestionale, di pianificazione e budgeting. Ha assunto a più riprese il ruolo di CRO, oltre che la responsabilità di Pianificazione e Controllo di Gestione, gestendo per molti anni i principali processi in ambito Risk Management (ICAAP, ILAAP, RAF, Recovery, etc.). Può vantare competenze in Pianificazione Strategica e Corporate Social Responsibility oltre che importanti soft skills. Attualmente è responsabile di un’unità operativa denominata “Coordinamento segnalazioni di vigilanza e reporting”. Relatore in diversi Convegni, ha effettuato docenze in master di secondo livello, collabora con società di consulenza e formazione ed è socio attivo di AIFIRM e di AnalisiBanka.
