UIF: alert antiriciclaggio foreign fighters

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Ricorrenza di nominativi nelle “liste” delle persone e degli enti associati ad attività di finanziamento, l’improvvisa riattivazione da parte del cliente di rapporti finanziari a lungo mantenuti inattivi, il ricorso a finanziamenti al consumo o a prestiti richiesti per generiche esigenze di liquidità: sono questi alcuni dei fattori di rischio evidenziati nella comunicazione di Banca d’Italia e UIF del 13 ottobre con la quale si è affrontato il tema dei  rischi connessi al flusso di ritorno verso i paesi occidentali di foreign fighters. La Comunicazione sulla prevenzione del finanziamento del terrorismo internazionale, integra quella del 18 aprile 2016, ed ha appunto quale obiettivo quello di sensibilizzare gli operatori sulle anomalie che possono essere indice di finanziamento del terrorismo, nella consapevolezza che la loro individuazione è diventata più complessa, per le diverse modalità delle azioni terroristiche, e richiede un crescente impegno e una elevata attenzione.

Vedi il comunicato di Banca d’Italia…