La Crisi Economica, il Risparmio tradito, la fiducia degli Investitori

Quale scenario per le banche Italiane?

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Si legge e si ascolta, un po’ dappertutto ormai, che la crisi economico-finanziaria degli ultimi anni è la più importante che la Storia Economica Mondiale abbia mai annoverato.

Tuttavia la crisi odierna resta pur sempre “una” delle tante crisi, anche se possiamo essere d’accordo che- a differenza di altre- questa che stiamo ancora attraversando è una crisi epocale, per natura, portata, dimensioni ed “effetti collaterali” di portata planetaria.

La differenza di questa crisi epocale sta nella sua “globalizzazione”: non riguarda, cioè, solo le singole economie nazionali di per sé prese e considerate, ma la stessa natura dei rapporti tra loro esistenti e gli equilibri economico-finanziari così interdipendenti e tra loro interconnessi.

A ciò si aggiunga che “il governo dell’Economia” nei singoli Stati non è esclusivamente affidato alla “sovranità nazionale”, ma a sua volta dipende sempre più da una serie di Organizzazioni Internazionali ed Istituzioni sovranazionali, come ormai ciascuno di noi dovrebbe sapere.

Il 28 Ottobre 2015, presso il Palazzo della Cancelleria a Roma, veniva celebrata la giornata mondiale del Risparmio, organizzata dall’ A.C.R.I.

Ricordo che nel messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è precisato come (…)” il risparmio rappresenta una risorsa preziosa sia per il bilancio delle famiglie , sia per il finanziamento delle attività delle imprese, sia-infine- per il sostegno delle attività per le quali lo STATO ritiene di indebitarsi sul Mercato (…)” .

Il che ci dovrebbe far pensare che, in qualche modo, si dovrebbe poter tutelare il risparmiatore.

Oppure le banche? E che c’entra, poi ad esempio, il cd.tto il bail-in con il “Moral Hazard”?….vediamo un po’ di capirci semplicemente, anche alla luce degli ultimi avvenimenti che nel 2016 hanno interessato Banca MPS, dopo le note vicende che hanno letteralmente travolto 4 banche italiane nel biennio precedente.

Diciamo, anzitutto, che E’ bene abituarsi a “convivere con la crisi e le crisi ”. Cominciare a considerare che le Banche possono essere non del tutto sicure, significa semplicemente considerare la possibilità che un’AZIENDA PRIVATA possa FALLIRE. Esattamente come può avvenire per una SIM, per una SGR, per una FINANZIARIA, per una Compagnia di ASSICURAZIONE ed in genere per qualunque INTERMEDIARIO  ABILITATO.

Si ritiene, infatti, che sia etico e conveniente che non sia più opportuno che si scarichi sulla collettività (bail-out) il rischio di insolvenza da parte di questi soggetti.

Soggetti autorizzati all’esercizio dell’attività di impresa e vigilati dalle varie Autority, prime tra tutte BANCA d’ITALIA e CONSOB- che di recente una norma europea ha indotto ad ad auto-risanarsi (ndr, dall’interno, cd.tto bail-in)  contando esclusivamente sulle “Risorse interne disponibili”. La famiglia è un soggetto economico e deve essere guidata come un’ azienda per quanto riguarda l’aspetto della gestione delle proprie risorse.  Al pari di una azienda, infatti,  può capitare che essa debba affrontare nel tempo situazioni di difficoltà economica. Occorre saper individuare le cause  dei momenti di vera e propria “criticità” per poterli evitare nel futuro divenire della vita, personale e familiare. Una programmazione, seppure minima, dei flussi di denaro in entrata e in uscita può evitare, insomma, spiacevoli sorprese! E’ quindi importante imparare ad amministrare consapevolmente le risorse di cui si dispone, tenendo sotto controllo i flussi attivi e passivi (entrate ed uscite, insomma!).

La pianificazione finanziaria è sicuramente diventata molto più importante rispetto al passato. Due primarie conseguenze:

  • Spetta alle famiglie calcolare, ad esempio, quanto risparmiare per la pensione e/o quanto indebitarsi per un mutuo-casa;
  • Le conseguenze di una cattiva pianificazione o di investimenti errati possono essere devastanti. L’odierna complessità impone che ogni Famiglia si affidi ad un “ADVISOR” (cioè ad un Consulente Finanziario, possibilmente “Indipendente”)

E allora, come fare? Fidarsi delle banche e dei loro consulenti? E come metterla con le Crisi, anche le più recenti, e le “storie” drammatiche di “risparmio tradito, risparmio vilipeso, risparmio gabbato”? Cosa occorre, forse, prima di tutto oltre che scrivere norme e dettare regole?

Proviamo a tracciare un solco, oltre che dare una risposta: Per iniziare ad affrontare il problema della pianificazione  finanziaria è necessario dunque partire dalla comprensione delle RISORSE DISPONIBILI.  Il punto di partenza di ogni attività di pianificazione finanziaria,infatti, consiste nell’analisi delle condizioni dell’ambiente nel quale si opera( ad. Es., la Famiglia, la Persona, l’ Azienda) e delle risorse disponibili. Nel nostro caso,quindi, il Consulente ha prima di tutto il compito di individuare i redditi, i consumi, il risparmio ed il  patrimonio. La gente va in Banca e/o dal Promotore Finanziario – che è già qualcos’altro, rispetto alla Banca- per “sistemare” i propri soldi….continua, cioè, a fidarsi ed affidarsi!

Ma quanti  saranno oggi veramente gli esperti del settore finanziario che sanno veramente assistere le persone, le Famiglie e le Imprese nelle loro scelte di Investimento, Risparmio, Protezione, Previdenza, Reperibilità ed economicità delle fonti di finanziamento, corretta misurazione dei Fabbisogni, Adeguato livello di Indebitamento,Pianificazione Fiscale e Tributaria?

MOLTO POCHI, A NOSTRO AVVISO!!!

Ma è vero anche che la pianificazione finanziaria non può essere  ridotta ad una mera “asset allocation”, come vorrebbe certa INDUSTRIA DEL RISPARMIO. Come dire:-” Ho questo “profilo di rischio” e questo “orizzonte temporale d’investimento”, questa  “esperienza e conoscenza”,etc.. per cui…vedi di sistemarmi Tu!!

In effetti, se un processo di corretta pianificazione finanziaria  si concretizza nell’individuazione dei bisogni , delle risorse necessarie adeguate per provvedervi ed, infine, degli obiettivi da raggiungere occorrerà operare per realizzare quegli obiettivi  nella maniera più efficiente possibile, date le risorse disponibili ed ogni altra variabile da considerare! Ragion per cui non potrà esistere un ”unico” profilo di rischio ed un “unico” orizzonte temporale di investimento, buoni per tutte le stagioni! Infatti il profilo di rischio dell’investitore cambia nel tempo(età, condizioni, etc…) ma cambia anche ”nello spazio”(stop loss, quantità, mix degli investimenti) ed è quindi vario e variabile.

Esattamente come di orizzonte temporale non ce n’è uno solo, ma sicuramente tanti quanti sono gli obiettivi da realizzare (ad es, capitale per il figlio che studia, pensione integrativa per chi lavora, profittabilità del gruzzoletto da impiegare per comprare tra tre anni la macchina , l’accantonamento per spese sanitarie  crescenti al crescere dell’età, costituzione del capitale necessario per l’acquisto di una casa, etc…)

Ricordo  che un mio Maestro, a proposito dell’esigenza e dell’urgenza di favorire la cultura della PIANIFICAZIONE FINANZIARIA in Italia, già diversi anni addietro così si esprimeva:

”-La cosa che trovo più grave è la mancata comprensione dell’opportunità di diversificare anche perché è contraria ad un elementare buon senso che usiamo per mangiare, per vestirci, e così via di seguito.

Questo attuale livello di conoscenza dei principi base della finanza da parte della popolazione italiana consente ad un industria finanziaria con pochi scrupoli di collocare strumenti strutturati complessi a solo vantaggio del collocatore.

E’ evidentemente difficile, se non impossibile, procedere ad una corretta pianificazione finanziaria  con questo scarso livello di conoscenza. Serve una adeguata “Educazione Economico-Finanziaria”.

E’ necessario, pertanto, che fin dal “mondo della SCUOLA” si prenda finalmente atto della necessità di introdurre quale disciplina di istruzione autonoma  l’educazione Economico-Finanziaria in ITALIA. Solo una “education” responsabile e consapevole, a nostro avviso, potrà contribuire da difendere CREDITO e RISPARMIO poiché, è bene ricordare, che senza l’uno difficilmente potrà esistere l’altro!

Polignano a Mare, 15 Gennaio 2017